di Ettore Ferrari

Due date che segnano l’incredibile serie vincente di Alejandro Valverde nella Liegi-Bastogne-Liegi. Il 23 aprile 2006 il primo squillo nella classicissima ardennese, undici anni dopo il poker. In mezzo cinque successi (record) nella Freccia Vallone, che ne fanno in assoluto il corridore più vincente nelle classiche delle Ardenne con 9 trionfi, uno in più di sua maestà Eddy Merckx (5 Liegi e 3 Frecce).

El Imbatido fulmina gli italiani nel 2006 – Ben quattro atleti azzurri nel gruppo di una dozzina che si gioca ad Ans l’ultima Monumento della primavera 2006. Sono Paolo Bettini, Danilo Di Luca, Ivan Basso e Damiano Cunego; praticamente il meglio del ciclismo italiano di quegli anni. Tra loro viaggia Alejandro Valverde scortato dal fido Joaquin Rodriguez (allora Purito era ancora luogotenente del murciano). Il contributo di Rodriguez è determinante per mantenere cucito il drappello sulla cote de Ans, nonostante un paio di tentativi di Basso. Patrik Sinkewitz lancia la volata lunga, con Valverde a ruota in posizione ideale. Lo spagnolo dopo l’ultima curva salta agevolmente il tedesco vincendo nettamente su Bettini e Cunego. Dopo il successo, quattro giorni prima nella Freccia Vallone, Valverde realizza la sua prima doppietta sulle Ardenne: il suo impero ha inizio.

Undici anni dopo la firma sulla terza doppietta Freccia-Liegi – Sulla cote de Saint-Nicolas attacca Davide Formolo, che si lancia solitario. Kreuziger tira il gruppo ai piedi della cote de Ans, Formolo lotta con i denti, passa al comando sotto lo striscione degli ultimi 1000 metri ma, purtroppo per lui lo strappo conclusivo è ancora lungo 500 metri, quelli decisivi. Dalla fila allungata degli inseguitori scatta Daniel Martin (già vittorioso nel 2013). L’irlandese riprende e lascia sul posto un esausto Formolo e si avvia verso la vittoria. Adam Yates, poi Valverde e Albasini. L’iberico forza nell’ultimo pezzo del durissimo strappo, Albasini e Bardet gli sono a ruota. Una nuova rasoiata e, stavolta, l’elvetico e il transalpino sono costretti a mollare. Come un rapace, il capofila della Movistar si riporta su Martin a 250 metri dal termine. La salita è finita, curva a sinistra e Valverde salta il rivale andando a conquistare la sua quarta Liegi, firmando la terza doppietta Freccia-Liegi (record) in carriera. Daniel Martin secondo, come alla Freccia, poi Michal Kwiatkowski a 3” completa il podio, davanti a Michael Matthews, Ion Izagirre, e Bardet. Sul traguardo, Valverde visibilmente commosso dedica la vittoria all’amico Michele Scarponi, scomparso tragicamente il giorno prima.   

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.