20 marzo 2010 – Freire cala il Tris a Sanremo

Decimo anniversario dal terzo sigillo di Oscar Freire nella Classicissima di primavera. Il campione spagnolo sigla l’ennesima prodezza con una volata favolosa al termine di 298 km.

Sul Poggio nessuno fa il vuoto – La corsa viene controllata dalle squadre delle ruote veloci, su tutte la Lampre di Petacchi, la Rabobank di Freire, la Liquigas di Bennati e la Quick Step di Boonen, che esercitano una morsa asfissiante su qualsiasi tentativo. Anche il Poggio non riesce a selezionare il gruppo. Con uno scatto furioso ci prova Philippe Gilbert (-6,7 al traguardo) con il campione d’italia Filippo Pozzato subito in scia e tutti gli altri, con un Petacchi brillantissimo in salita, nonostante le 36 primavere sulle spalle.

Nibali in discesa – Nella picchiata su Sanremo allunga il 24enne Vincenzo Nibali. Il messinese sfiora i parapetti e si lancia a tutta quando mancano 4,6 km alla fine. Il margine è esiguo e il gruppo non lascia spazio. Non appena si giunge sull’Aurelia (-2,7), secondo tentativo di Nibali! Ma sul corridore della Liquigas si avventa con uno stile perfetto ancora un ottimo Pozzato (in maglia Katusha) che lo riprende e lo lascia sul posto (-2,3) con un contropiede micidiale. Il campione d’Italia accarezza il sogno di riconquistare la corsa che già aveva fatto sua quattro anni prima, ma il gruppo lo raggiunge ai -1,3. Sarà volata.

Freire annichilisce tutti per un tris storico! – Dopo Nibali, la Liquigas gioca la carta Daniele Bennati per la volata, con l’aretino in posizione ideale alla ruota del fido Daniel Oss. Alle spalle di Bennati, c’è quella vecchia volpe di Oscar Freire, quindi Boonen e Petacchi. Si annuncia uno sprint tra titani. Oss pilota alla perfezione il suo velocista, poi si sposta, Bennati parte ma viene saltato a doppia velocità da Freire, che guadagna metri e va vincere nettamente prendendosi, a 34 anni, la terza Sanremo in carriera (eguagliato Fausto Coppi). Tom Boonen e Alessandro Petacchi si accomodano sui gradini più bassi del podio, battuti alla grande dall’ex tre volte iridato di Torrelavega. Quarto posto per il neoprofessionista Sacha Modolo, quinto per un deluso Bennati, sesto posto per Thor Hushovd (che quell’anno vincerà il mondiale di Melbourne). Curiosamente, i successi di Freire sono maturati a tre anni di distanza: 2004, 2007 e 2010.

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