Bartoli vince la Liegi

di Ettore Ferrari

È la prima di due vittorie memorabili di Michel Bartoli nella Liegi-Bastogne-Liegi, ottenute sempre al cospetto di Laurent Jalabert.

La Redoute lancia Bartoli, Zulle e Jalabert – La corsa si decide sulla salita simbolo della classica ardennese. Lo svizzero Alex Zulle con una potente progressione sgretola il gruppo, seguito da un attentissimo Bartoli, Jalabert (vincitore della Freccia Vallone) e Marco Pantani che, però, cede quasi subito. In vetta alla cote i tre hanno 10” di margine. Alle spalle del terzetto il campione del mondo Johan Museeuw (a secco nelle classiche del pavè, a lui più congeniali) si riporta a circa cinquanta metri dai battistrada, preferendo poi attendere il rientro del gruppo. Un terzetto ben assortito vola verso il traguardo, con Michele Bartoli stretto nella morsa del duo ONCE, Jalabert (n. 1 della classifica mondiale UCI) e Zulle (n. 2 UCI). All’inseguimento le formazioni più attive sono la Mapei di Museeuw e la Rabobank del leader di Coppa del Mondo Rolf Sorensen (che ha vinto due domeniche prima il Giro delle Fiandre). Sulla cote di Sart-Tilman, Jalabert e Zulle tentano invano di allungare a turno nel tentativo di staccare Bartoli. Il toscano non si fa sorprendere e anzi con il lungo rapporto provoca più volte il cedimento di Zulle, che rientra a fatica. Discesa e gran finale con la cote de Ans, la cui sommità è posta proprio sotto lo striscione dell’ultimo chilometro.

Bartoli si esalta e mette in bacheca la doyenne – A 3 km dalla fine, un esausto Zulle si stacca (crollo verticale per l’elvetico che conclude al 41° posto), mentre Jalabert sornione cerca di centellinare le energie, puntando tutto sulla volata, ma Bartoli ha una marcia in più ed è troppo astuto per non intuire che anche il francese è quasi al gancio. Così al termine della breve ascesa, proprio sotto lo striscione dell’ultimo chilometro, Bartoli con un rapporto da pianura, mani basse sul manubrio, sferra la sua micidiale progressione che mette alle corde il francese. Un attimo e il toscano fa il vuoto, Jalabert tenta timidamente di accodarsi ma nulla può di fronte alla manifesta superiorità di Bartoli, lanciato magnificamente verso il trionfo. Ultima curva, il sole splende su Ans e illumina il gesto atletico di Michele Bartoli, nuovo principe delle Ardenne. A 8” Jalabert, grande sconfitto, poi a 21” un redivivo Gabriele Colombo (vincitore della Sanremo ’96) completa il podio, 6° Museeuw (la migliore Liegi della sua carriera) e 8° Pantani. Per Bartoli anche la soddisfazione di vestire le insegne del primato in CdM.

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.