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Gilbert vincitore di una edizione del Giro delle Fiandre
Gilbert sul Patersberg al Giro delle Fiandre 2017

2 aprile 2017 – L’impresa di Gilbert

Il Giro delle Fiandre n° 101 a Philippe Gilbert al termine di una straordinaria fuga solitaria di oltre 50 km! A quasi 35 anni, il fuoriclasse belga realizza un’impresa destinata a rimanere scolpita nella storia della classicissima dei muri.

Sfida Sagan-Van Avermaet, con Gilbert terzo incomodo – Le convincenti vittorie di Greg Van Avermaet in ben tre classiche del pavé (Omloop Het Nieuwsblad, E3 Harelbeke e Gand-Wevelgem) consentono al campione olimpico di Rio 2016 di sfidare a pieno titolo l’iridato Pater Sagan, dominatore dell’ultima edizione. Terzo incomodo Philippe Gilbert, annunciato da una condizione in crescendo come dimostrano i secondi posti nella Dwaars door Vlaanderen (alle spalle del coequipièr Yves Lampaert) e ad Harelbeke (battuto di un soffio da Van Avermaet), e il successo nella Tre Giorni di La Panne, vinta con autorità dopo il sigillo nella prima tappa con uno show sul Grammont, antipasto del Fiandre. 

L’ultima recita di Tom Boonen – Osannato alla partenza, Boonen è all’ultimo Fiandre (3 vittorie): la settimana successiva andrà all’assalto del pokerissimo alla Roubaix, prima di appendere la bicicletta al chiodo. I due grandi campioni del ciclismo belga, Boonen (classe 1980) e Gilbert (1982) corrono nella stessa squadra, la fortissima Quick Step Floors.

Boonen & Gilbert fanno esplodere la Ronde – La Quick Step scatena l’offensiva sul Grammont. Prima Gilbert e poi Boonen selezionano il gruppo. Sagan e Van Avermaet restano colpevolmente indietro! Sotto l’impulso di Boonen e Gilbert si forma un gruppo di 14 unità. Davanti, ci sono ancora i fuggitivi della prima ora. Ai -68 i due gruppi si ricompattano.

Gilbert scalpita e attacca da solo! – Un tempo quando un corridore era in giornata di grazia si diceva: “non sente la catena”. Ed è proprio così per Gilbert che a 55,4 (!) km dalla conclusione se ne va tutto solo nel tratto più duro dell’Oude Kwaremont. Solo Sep Vanmarcke tenta di rispondere, ma in discesa cade rovinosamente e abbandona i sogni di gloria. Qualche chilometro più avanti e sul gruppo Boonen torna sotto il grosso con Van Avermaet e Sagan. Proprio i due grandi favoriti della vigilia emergono sul Taaienberg (dove Boonen è costretto a perdere più del dovuto per un guasto meccanico) andando all’attacco con pochi altri.

Ultima tornata: pasticcio Sagan – Gli ultimi muri sono ancora l’Oude Kwaremont e il Patersberg. Forcing di Sagan sul Kwaremont, resistono solo Van Avermaet e Naesen. Lo slovacco insegue con rabbia, sfiora le transenne e cade sul pavé! gli altri due gli finiscono addosso. L’olimpionico riprende la bici e riparte immediatamente, mentre Sagan, dolorante e deluso, rimane sul ciglio della strada, per poi riprendere ma la corsa è sfumata.

Dopo Lombardia e Liegi, terza Monumento per Gilbert – L’ultimo ostacolo è il Paterberg e Gilbert supera anche quest’ultimo muro involandosi verso un successo epico. Trent’anni dopo il compianto Claude Criquielion un vallone torna a conquistare la regina delle corse fiamminghe. Sulla linea di arrivo Gilbert scende e alza la bici in segno di vittoria. Secondo posto amaro per Van Avermaet (ma si rifarà la domenica seguente vincendo la Parigi-Roubaix). Dopo 2 Lombardia (2009-10) e 1 Liegi (2011) terza classica Monumento per Philippe Gilbert. E la caccia continua!

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