15 luglio 1986 – Hinault ipoteca il sesto Tour

di Ettore Ferrari

La Bayonne-Pau, undicesima tappa del Tour 1986, è destinata a lasciare un segno indelebile sulla storia di quella 73esima edizione della Grande Boucle. Bernard Hinault dispensa spettacolo con un’azione a lunga gittata assieme ad un emergente Pedro Delgado. Al termine della tappa, il bretone conquista la maglia gialla con largo margine.

Sui Pirenei Hinault fa esplodere la corsa – Sul Col de Marie-Blanque Bernard Hinault sferra l’offensiva, feroce, senza possibilità di replica. Solo Delgado, scalatore eccelso ed emergente, già vincitore l’anno prima della Vuelta a Espana, riesce a tenere il ritmo dello straordinario campione transalpino. Con loro c’è, per un tratto, anche il giovanissimo Jean-Francois Bernard, pupillo di Hinault e accreditato ad essere il suo successore. Dietro, il solo Lucho Herrera cerca di contenere il distacco, ma Greg Lemond rimane sempre incollato alla ruota del colombiano. L’americano scalpita ma, ancora una volta, è prigioniero della tattica ed è costretto a correre di rimessa. Nel 1985, anno della seconda doublé Giro-Tour di Hinault, Lemond (3° al Giro e 2° al Tour) ha dovuto soccombere all’autorità del bretone e adesso la storia sembra ripetersi.

Hinault-Delgado, poi il vuoto – La grinta, la classe, l’orgoglio del maturo campione francese alla sua ultima recita (da anni ha già fisato che il 1986 sarà la sua ultima stagione agonistica) da un lato, la forza e lo stile da grimpeur dall’altro dell’iberico, che lotta ad armi pari con l’immenso fuoriclasse (già vincitore di ben 10 GT in carriera!). In diversi tratti in salita, Delgado rimane al fianco di Hinault palesando una condizione eccellente e un grande carattere. In cima alla vetta pirenaica, i due transitano con poco più di 1’ su Bernard, 2’45” su Millar, Lemond, Yvon Madiot, Hampsten ed Herrera; più indietro il coriaceo ex iridato Criquielion, a quasi 4’ il campione elvetico Zimmermann. In discesa, il gruppo degli inseguitori aumenta, ma aumentano anche gli uomini de La Vie Claire, la formazione di Hinault: Lemond, Hampsten (vincitore del Tour de Suisse), Bernard, Bauer, Ruttimann… che squadrone!

A Delgado la tappa a Hinault la maglia – In un tratto in salita Herrera si invola, ma Lemond non lo lascia andar via da solo. I due davanti, intanto, si preparano ad arrivare a Pau, una delle città più visitate nella storia della grande corsa francese. Tra due ali di folla, Hinault si appresta a conquistare la maglia di leader, ma non vuole cedere nemmeno la tappa, almeno fino agli ultimi metri. Eloquente, infatti, lo scatto di Delgado all’ultimo km, con Bernard che si riporta sullo spagnolo, va in testa per poi cedere solo negli ultimi 100 metri. A 4’37” Lemond anticipa Herrera; Bauer a 5’10”, Criquielion, Rooks ed Hampsten a 5’31”; Fignon a 9’! Sembra un film già visto tante volte, con Hinault che ipoteca alla prima tappa di montagna una grande corsa a tappe. Questa volta, però, i distacchi sono ancora più netti: 2° Lemond a 5’25” e 3° Zimmermann a 6’22”! Chi può scardinare la superiorità del Tasso? Il sesto Tour, quello dei record, sembra il più facile da raggiungere, vista anche la netta supremazia come squadra. Ma quel Tour dovrà ancora riservare molte sorprese…